Conoscere la storia di un ‘istituzione significa apprezzarne maggiormente la funzionalità nel contesto sociale, in cui opera. Se, poi, questo istituto è il seminario vescovile, luogo ideale per la cura ed il perfezionamento della vocazione religiosa si capisce quanto sia necessario lo studio delle sue vicende storiche. Lo studio del passato non è sterile, ma è la chiave di lettura della realtà attuale. La Chiesa di Ferentino, appena fusa con quella di Veroli - Frosinone, celebra quest'anno il III Centenario della fondazione del Seminario, che da trecento anni è scuola di formazione dei nostri sacerdoti e di figure magnifiche di laici, ottimi cittadini, mariti e padri, che hanno portato la testimonianza della loro formazione e fede nei vari ambienti, dove sono vissuti o che hanno frequentato per le varie attività, che la stessa vita richiede. Dopo i disagi dei primi tempi, esso ha trovato la sua sede definitiva nel luogo attuale in un edificio, che lungo i secoli ha avuto accrescimenti e trasformazioni. La commemorazione centenaria, però, si riferisce più che all'edificio, alla comunità del Seminario. Per oltre due secoli la Diocesi di Ferentino ha attinto da questa scuola i suoi preti, cioè i pastori delle sue parrocchie e i maestri del suo popolo; dall'inizio di questo secolo prepara gli adolescenti ad entrare nel Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Quanti giovani si sono formati al ministero sacerdotale nell'ascesi e nella gioia, nella preghiera e nello studio, nell'impegno individuale e con l'aiuto comunitario! Quanti educatori hanno profuso qui le loro doti e il loro impegno! Quante vicende alterne di gioia e di dolore, di tranquillità e di tensioni, di crescita e di decadimento! Dimenticare non è umano, non è saggio, e allora per un dovere di memoria e di riconoscenza verso chi ci ha lasciato questa eredità e per quello che questa eredità ha rappresentato e rappresenta per noi, ho pregato vivamente la Dott. Biancamaria Valeri, stimata ed esperta in materia, di fare le ricerche per stendere una storia del Seminario. La ringrazio per il lavoro fatto e mi auguro che esso non si limiti a soddisfare una pur giusta curiosità storica, ma susciti in tutti amore ed impegno, perché una istituzione così importante nella vita della Chiesa locale viva e cresca rigogliosa. Il Signore ci sta dando la gioia di assistere ad una rinascita vocazionale. Non è ancora sufficiente, occorre continuare a pregare e ad interessarsi al tema delle vocazioni sacerdotali: nella nostra Diocesi questo è possibile, ed è doveroso. Come Direttore del Centro Diocesano Vocazioni mi appello ai religiosi ed ai laici, specialmente ai genitori: mi appello ai sacerdoti, anziani e giovani. Mettiamo da parte discussioni e critiche. Noi sacerdoti mostriamo a tutti la gioia per il dono ricevuto, diciamo a tutti l'amore per il Seminario: i ragazzi e i giovani ci seguiranno. Il III Centenario ci impegna in questa linea: dare un futuro al suo passato per la nostra Chiesa particolare. Il Signore ci aiuti mediante l'intercessione della Madonna della Perseveranza, venerata nel Pontificio Seminario Romano Minore e in questi giorni pellegrina al nostro Seminario e alle nostre parrocchie. Ferentino, 6 novembre 1987 Conoscere la storia di un ‘istituzione significa apprezzarne maggiormente la funzionalità nel contesto sociale, in cui opera. Se, poi, questo istituto è il seminario vescovile, luogo ideale per la cura ed il perfezionamento della vocazione religiosa si capisce quanto sia necessario lo studio delle sue vicende storiche. Lo studio del passato non è sterile, ma è la chiave di lettura della realtà attuale. La Chiesa di Ferentino, appena fusa con quella di Veroli - Frosinone, celebra quest’anno il III Centenario della fondazione del Seminario, che da trecento anni è scuola di formazione dei nostri sacerdoti e di figure magnifiche di laici, ottimi cittadini, mariti e padri, che hanno portato la testimonianza della loro formazione e fede nei vari ambienti, dove sono vissuti o che hanno frequentato per le varie attività, che la stessa vita richiede. Dopo i disagi dei primi tempi, esso ha trovato la sua sede definitiva nel luogo attuale in un edificio, che lungo i secoli ha avuto accrescimenti e trasformazioni. La commemorazione centenaria, però, si riferisce più che all’edificio, alla comunità del Seminario. Per oltre due secoli la Diocesi di Ferentino ha attinto da questa scuola i suoi preti, cioè i pastori delle sue parrocchie e i maestri del suo popolo; dall’inizio di questo secolo prepara gli adolescenti ad entrare nel Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Quanti giovani si sono formati al ministero sacerdotale nell’ascesi e nella gioia, nella preghiera e nello studio, nell’impegno individuale e con l’aiuto comunitario! Quanti educatori hanno profuso qui le loro doti e il loro impegno! Quante vicende alterne di gioia e di dolore, di tranquillità e di tensioni, di crescita e di decadimento! Dimenticare non è umano, non è saggio, e allora per un dovere di memoria e di riconoscenza verso chi ci ha lasciato questa eredità e per quello che questa eredità ha rappresentato e rappresenta per noi, ho pregato vivamente la Dott. Biancamaria Valeri, stimata ed esperta in materia, di fare le ricerche per stendere una storia del Seminario. La ringrazio per il lavoro fatto e mi auguro che esso non si limiti a soddisfare una pur giusta curiosità storica, ma susciti in tutti amore ed impegno, perché una istituzione così importante nella vita della Chiesa locale viva e cresca rigogliosa. Il Signore ci sta dando la gioia di assistere ad una rinascita vocazionale. Non è ancora sufficiente, occorre continuare a pregare e ad interessarsi al tema delle vocazioni sacerdotali: nella nostra Diocesi questo è possibile, ed è doveroso. Come Direttore del Centro Diocesano Vocazioni mi appello ai religiosi ed ai laici, specialmente ai genitori: mi appello ai sacerdoti, anziani e giovani. Mettiamo da parte discussioni e critiche. Noi sacerdoti mostriamo a tutti la gioia per il dono ricevuto, diciamo a tutti l’amore per il Seminario: i ragazzi e i giovani ci seguiranno. Il III Centenario ci impegna in questa linea: dare un futuro al suo passato per la nostra Chiesa particolare. Il Signore ci aiuti mediante l’intercessione della Madonna della Perseveranza, venerata nel Pontificio Seminario Romano Minore e in questi giorni pellegrina al nostro Seminario e alle nostre parrocchie.

Ferentino, 6 novembre 1987

Il Rettore - Mons. Giovanni Di Stefano

 

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